Le statue cantate da Ovidio rivivono a Ciampino

Posted on gennaio 14, 2013

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Ciampino. Città moderna, terra di aereoporti low cost, traffico e discoteche. Da oggi però, forse, anche terra di arte. Già, perché nel territorio della piccola cittadina alle porte di Roma, è avvenuta una straordinaria scoperta archeologica. È stato infatti di recente rinvenuta, nella zona di Via Mura dei Francesi, l’antica Villa di Marco Valerio Messalla Corvino, mecenate romano e comandante nella famosa battaglia di Anzio, datata 31 a.C. La scoperta della villa, venuta fuori in seguito a scavi diretti dal Alessandro Betori che duravano dallo scorso giugno e cominciati inizialmente per un progetto di edilizia commissionato al consorzio “Muri Francesi”, ha portato inoltre alla luce una piscina (lunga oltre venti metri e caratterizzata da una pittura di colore azzurro), uno stabilimento termale e, soprattutto, 7 statue intere che raffigurano i protagonisti del mito di Niobe, raccontato dal poeta latino Ovidio nelle sue Metamorfosi. Niobe, madre di 12 figli, viene ricordata per la vanità con cui elogiava i suoi pargoli. Fu per questo che la dea Latona, grazie all’aiuto di Apollo e Artemide, decise di punire la superbia della donna, sterminandone l’intera prole. Tra le sette opere trovate vi sono due figure maschili che si trovano nell’atteggiamento dell’ammirazione dell’eccidio dei fratelli. Le statue sono in ottimo stato e con poche parti mancanti e ora in corso di ripulitura e catalogazione nei pressi del deposito comunale affidato alla cura dei tecnici della Soprintendenza archeologica del Lazio, dove sono state portate le opere stesse.

Il sindaco di Ciampino, Simone Lupi, ha accolto entusiasta la notizia del ritrovamento, affermando che la scoperta, unita a quella di circa due anni fa dell’Apollo Pizioè un segno tangibile della necessità di valorizzare il patrimonio archeologico italiano limitrofo alla città di Roma a partire da uno studio più approfondito del territorio. “L’opera costituirà un’importante tessera per ricostituire il mosaico che compone una città come la nostra, giovane e di recente formazione e che proprio per questo ha bisogno di appropriarsi di quella storia antica cui il suo territorio già appartiene”, ha ribadito Lupi, confermando l’importanza di un’opera d’arte del genere per una città come Ciampino.
Ma c’è già chi invece vorrebbe portare le statue al di fuori del territorio comunale: si tratta del senatore del Partito Democratico Andrea Marcucci, che sostiene che esse debbano essere collocate in maniera permanente a Sulmona, patria del poeta Ovidio, per favorire gli itinerari culturali nella città. Anche se sarà dura strapparle ad una città che, per anni considerata come mero centro di smistamento della popolazione dai Castelli Romani alla Capitale e viceversa, si è trovata finalmente sotto le mani qualcosa per poter essere ricordata in ambito artistico e non soltanto per i rumori del suo aeroporto.

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