Il teschio artistico, tra Giappone e Messico

Posted on dicembre 24, 2012

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“Essere o non essere, questo è il problema.”, recitava il famoso protagonista di una delle più celebri opere di William Shakespeare, mentre agitava nella sua mano un teschio. Proprio quest’ultimo è il protagonista del nostro scritto odierno. Il teschio viene infatti oggi utilizzato per la creazione di molte opere d’arte,e Fuori le Mura ha deciso di mostrarvi due degli artisti che ne fanno uso. Nel primo caso parliamo della giapponese Katsuyo Aoki, nata 31 anni fa a Kyoto. La Aoki ha raggiunto un certo livello di popolarità e di fama internazionale grazie ai suoi teschi di ceramica, che rientrano nella serie che la stessa artista ha denominato Predictive DreamLa caratteristica dei crani dell’artista giapponese è l’aggiunta, alla base di teschio, di svariate protuberanze dalle forme curve, che trasformano la semplicità e il minimalismo dell’oggetto originario in qualcosa di molto complesso. Il teschio sembra espandersi in tutte le direzioni attraverso le sue protuberanze, e conquista lo spazio circostante come se quello abitualmente datogli non fosse mai abbastanza, perdendo il significato divino e iconico che un tempo il teschio simbolicamente aveva. Come afferma la stessa artista sul suo sito ufficiale, lo stile decorativo utilizzato per ogni opera si basa su miti, allegorie o fatti storici; l’atmosfera che ogni teschio crea unisce quindi la fragilità della modernità con la tradizione di un passato che ancora non si sa quanto poi sia realmente determinante.

Dall’altra parte del mondo un altro gruppo di artisti ha preso il teschio come spunto per le loro opere. Ci troviamo in Messico, e stiamo parlando degli Our exQuisite Corpse, che hanno dato vita ai Beaded Skull , serie di teschi che sono stati decorati e ricoperti di perline colorate. In Messico il teschio è da sempre un simbolo estremamente importante, basti pensare al suo significato divino nel periodo degli Aztechi, o alla celebrazione della festa della “Santa Muerte”. Gli Our exQuisite Corpse hanno costruito, con il supporto del gruppo etnico locale Huichol, una serie di teschi in resina, divenuti colorati dopo l’aggiunta delle già citate perline. Due sono i piani in cui il colore agisce sul grigiore dei crani. Innanzitutto sembra trasportarli dalla dimensione della morte a quella della vita, andando ancora di più a rimarcare il confine sottile che si viene a creare tra queste ultime nella figura del teschio. In secondo luogo il colore rimanda alle tradizionali vesti dei popoli che un tempo abitavano le lande messicane e che, adesso, possono rivivere per farsi conoscere al mondo odierno.

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Posted in: Arte, Articoli