Rischia la chiusura la Locanda dei Girasoli

Posted on novembre 19, 2012

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C’è una trattoria a Roma che, come molte altre, rischia di chiudere. Questa però non è una trattoria qualsiasi, bensì un luogo gestito da ragazzi affetti dalla sindrome di Down, che, grazie a questa esperienza, possono dare un valore professionale alla propria vita. Stiamo parlando della Locanda dei Girasoli, situata in Via dei Sulpici 117, a pochi passi da via Tuscolana. La locanda dei Girasoli è un insieme di molteplici colori, con un’atmosfera accogliente e la possibilità di scegliere tra molti piatti locali, provenienti da diverse regioni italiane: Toscana, Lazio e, originalmente, Sicilia. I prodotti sono di alta qualità e sempre di stagione; inoltre a richiesta è possibile, come si ricorda sul sito, prenotare piatti particolari.

La locanda è oggi in crisi finanziaria e ha lanciato, dal suo sito internet, un appello affinché le persone vadano a consumare i loro pasti nella trattoria, per permettere che questo progetto, nato nel lontano 2000, non venga interrotto bruscamente. “Cari amici siamo davvero in grosse difficoltà; la crisi ci sta investendo con tutta la sua forza; investe noi e il progetto in cui crediamo da anni. Purtoppo siamo davvero ad un passo dal punto di non ritorno e quindi VI CHIEDIAMO UN SFORZO per fare in modo che i nostri ragazzi possano continuare a lavorare e non perdere un grosso spazio di vita e integrazione che la “Locanda dei Girasoli” rappresenta.” Queste le parole dei gestori del locale, che mirano a far breccia nei cuori delle persone, in un momento come questo dove anche la scelta di dove andare a mangiare può diventare di fondamentale importanza per il prossimo.

In questo momento di difficoltà in molti si son mobilitati (o si stanno mobilitando) per la sopravvivenza della Locanda, come, ad esempio, il presidente del X Municidio, Sandro Medici: “Questo progetto straordinario permette a un gruppo di ragazzi di lavorare e garantirsi un proprio reddito per non pesare né sull’assistenza pubblica né sulle famiglie. E’ una cooperativa che ha tentato sempre di garantirsi l’autosufficienza e oggi non possiamo rassegnarci a vederla terminare”. Per scongiurare questa ipotesi è cominciato un importante tam-tam via voce e attraverso i social network per convincere le persone della bontà del progetto. Sul sito ufficiale è anche indicato un IBAN per chi volesse donare qualcosa in favore della Locanda. Un progetto sociale che non merita di spegnersi nel silenzio e nell’indifferenza.

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