Il popolo che rischia l’estinzione

Posted on ottobre 1, 2012

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Cacciatore della tribù degli Awá © Survival

La tribù più minacciata del mondo. La definizione che viene abitualmente data agli Awá, popolazione indigena di stanza in Brasile, dovrebbe far capire la gravità della loro situazione. Gli Awá vivono nella zona orientale della foresta Amazzonica, in una terra protetta che dovrebbe garantirgli l’assenza di pericoli esterni. Questa tribù nomade basa la propria sussistenza sulla caccia. Dotati di archi fatti a mano lunghi fino a due metri, i membri awá cacciano la selvaggina delle foreste dove vivono, facendo attenzione a non sfiorare gli animali sacri (come il capibara e l’aquila arpia). I bambini awá non ricevono un nome alla nascita, ma soltanto dopo un periodo di tempo necessario a dar loro un nome consono al carattere che stanno sviluppando.

La tribù fa abitualmente uso di rituali ancestrali, durante i quali gli uomini, decorati con piume di avvoltoio reale, si mettono in contatto con gli spiriti delle foreste attraverso il canto. Lo iwa, dimora degli spiriti stessi, viene raggiunto idealmente grazie al passaggio attraverso la porta di un capannone da caccia, dentro al quale i maschi della tribù incontreranno anche le anime dei propri antenati.

Oggi le tradizioni e la vita stessa di questo popolo sono però seriamente minacciate da un vasto gruppo di taglialegna abusivi che stanno man mano accerchiando la zona attorno alla riserva, portando via alberi e vegetazione fondamentali per la vita degli Awá. I taglialegna ad oggi occupano abusivamente la parte di terreno posta su tre dei 4 lati della riserva, e continuano a penetrare in profondità con il disboscamento. La presenza straniera ha creato grossi danni alla tribù: senza gli alberi e gli animali che abitano le foreste gli awá rischiano di vedersi privati della principale fonte di sostentamento, che per loro è la caccia. “I bambini piangono e hanno fame. Dove potremmo andare a cacciare? Qui ci sono i taglialegna. Non possiamo girare soli, potrebbero ucciderci.”, afferma Piar’ima’a, un uomo awá. Secondo l’organizzazione non governativa brasiliana CIMI un giovane bambino della tribù sarebbe stato bruciato vivo, mentre alcuni uomini sono stati attaccati dai taglialegna e feriti senza alcuna possibilità di difendersi. Per trovare una soluzione al loro problema gli Awá hanno inviato una breve lettera al governo brasiliano chiedendo di intervenire celermente contro gli abusi dei taglialegna nella zona protetta.
Il documento, visibile qui, recita: ”Noi, gli Awá-Guajá, vorremmo sapere quando lei sfratterà gli invasori dalla nostra foresta. Sappiamo che ora avete deciso di fare degli Awá-Guajá una priorità. Speriamo che manderete delle persone a sfrattare questi invasori con urgenza! Solo allora saremo soddisfatti!’”
Senza provvedimenti da parte del governo la tribù rischia l’estinzione. L’associazione Survival ha da tempo lanciato una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi in difesa della popolazione degli Awá, per fare pressione sul Ministro della Giustizia Brasiliano affinché cessino gli abusi e le minacce di chi, per disboscare la nostra Terra e arricchirsi facilmente, rischia di impoverire il mondo intero, privandolo per sempre di uno dei suoi popoli.

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Posted in: Articoli, Attualità