Monaco 1972: i Giochi della tragedia

Posted on luglio 8, 2012

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Articolo scritto per Fuori le Mura il 14/5/2012 e consultabile anche qui


Trentasei anni dopo l’esperienza della Berlino hitleriana, nel 1972 le Olimpiadi fecero ritorno in Germania
, più precisamente nella Germania Ovest, a Monaco di Baviera. Organizzati in grande stile, i Giochi sarebbero dovuti essere il simbolo del riscatto di una nazione che aspirava a dimenticare rapidamente il passato recente e ristabilire nel mondo il suo ruolo di potenza democratica e tollerante; difatti il motto scelto per i Giochi fu proprio “The Happy Games”. Fatalità della sorte, i giochi di Monaco si rivelarono forse quelli più tristi della storia. Nonostante la crescita del numero degli atleti coinvolti (che arrivarono a 7000, con circa 1000 donne) che si sfidarono il 23 discipline, i Giochi del 1972 vennero macchiati da un violento atto terroristico che portò alla morte di 12 persone e venne tristemente ribattezzato come il Massacro di Monaco.
Nella notte del 5 settembre del 1972 un commando di terroristi facenti capo all’organizzazione palestinese Settembre Neroriuscì infatti ad entrare armato nel villaggio olimpico e a prendere in ostaggio 11 atleti israeliani. Ciò fu reso possibile anche dal fatto che il livello delle misure di sicurezza dell’intera manifestazione era stato tenuto volontariamente basso dagli organizzatori per evitare di ricordare il terrore del nazismo. Dopo vari negoziati falliti (i sequestratori chiedevano a Israele il rilascio di oltre duecento prigionieri palestinesi) la polizia tedesca decise di intervenire con la forza. Il fuoco venne aperto all’aereoporto di  Fürstenfeldbruck (dove i terroristi erano stati portati in seguito alla loro richiesta di trasferimento al Cairo per proseguire da lì le trattative) e ne seguì una sparatoria che portò alla morte di 5 terroristi, di tutti gli ostaggi coinvolti e di uno dei poliziotti che aveva fatto parte dell’attacco. I Giochi Olimpici non vennero comunque interrotti: si fece una cerimonia di celebrazione delle vittime e furono posizionate le bandiere a mezz’asta. The show must go on, anche dopo che tutto quel sangue era stato versato. La decisione, presa dall’allora presidente del CIO Avery Brundage, scatenò ovviamente un mare di polemiche e proteste in tutto il mondo.

E lo spettacolo andò avanti: alla fine dei Giochi il medagliere fu appannaggio dell’Unione Sovietica che con 50 medaglie d’oro si aggiudicò la prima posizione. Il podio vide al secondo posto gli Usa con 33 medaglie d’oro e al terzo la Germania dell’Est, che battè i cugini ospitanti dell’Ovest relegandoli al quarto posto. Per quanto riguarda le gare le Olimpiadi di Monaco furono soprattutto le Olimpiadi diMark SpitzIl leggendario nuotatore americano riuscì nell’impresa di vincere ben 7 medaglie d’oro tra individuali e a squadre (100 e 200 farfalla e stile libero, staffetta 4×100 e 4×200 stile libero e 4×100 mista) concludendo tutte le gare facendo registrare il nuovo record del mondo. Questo primato resisterà per oltre 30 anni, fino al 2008 quando lo statunitense Michael Phelps riuscì a fare meglio conquistando 8 ori. Nella ginnastica artistica spicca invece Olga Korbut, una ragazza russa di 17 anni e soli 38 chili soprannominata “Uccellino” proprio per la sua conformazione fisica estremamente esile: vincerà 3 medaglie d’oro e una d’argento sorprendendo il pubblico per le innovazioni apportate in gara. Emozioni anche nella finale di basket tra Usa e Urss: come nel migliore dei finali dei film i sovietici si aggiudicano l’incontro con un canestro all’ultimo secondo che dà loro la vittoria per 51 a 50, spezzando un dominio sportivo che durava dal lontano 1932. L’Italia si piazzò al decimo posto della classifica generale, senza particolare infamia o lode. La maggior parte delle medaglie venne dalla scherma e dal nuoto; è bene inoltre ricordare il bronzo di un ragazzo che farà parlare di sé negli anni avvenire: tal Pietro Mennea, terzo a Monaco nei 200 metri piani, che stupirà il mondo 8 anni più tardi rendendosi protagonista di una delle più grandi imprese sportive italiane alle Olimpiadi.

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Posted in: Articoli, Sport