Atac, nuova bufera: scompare il mensile agevolato

Posted on maggio 6, 2012

2


Articolo scritto per Fuori le Mura il 30/4/2012 e consultabile anche qui

Un bus Atac nei pressi del Colosseo

Si dice che il postino suoni sempre due volte. L’Atac, purtroppo, non sembra essere da meno. Dopo la notizia dell’aumento dei prezzi dei biglietti giornalieri per metro e bus, che da giugno passeranno da 1 euro ad 1 euro e 50, l’azienda romana ha infatti fatto sapere, tramite una vera e propria lettera ai diretti interessati, che a breve saranno eliminati gli abbonamenti mensili agevolati per gli studenti e gli anziani. Avete letto bene: dal primo giugno infatti non esisteranno più le tessere mensili da 18 euro (invece che 30, 35 dopo i nuovi ritocchi) riservate ai residenti under 26 che studiano nella Capitale e agli anziani over 65. Non bastasse il danno di ritrovarsi a pagare i BIT ben il 50% in più, ecco per i romani la beffa della scomparsa di una delle agevolazioni più sensate e utili dell’intera offerta dell’Atac.Resterà in vigore soltanto l’abbonamento annuale, il cui prezzo varierà a seconda del reddito ISEE del richiedente. Dalladelibera di giunta 53 del 29 febbraio, che introduce i cambiamenti suddetti, si apprende che il prezzo dell’abbonamento annuale agevolato sarà di 130 euro (120 per gli anziani) per richiedenti con un reddito fino a 10.000 euro, 140 euro (130 per gli anziani) per redditi fino a 15.000 euro e 150 euro per i redditi entro i 20.000 euro. Sopra questa soglia, non ci saranno sconti. Nessuna traccia invece dei mensili agevolati.

Queste modifiche, che l’Atac fa passare come “agevolazioni” nelle lettere inviate a studenti e pensionati, in realtà sono l’ennesima spada di Damocle che penderà sulla testa delle categorie disagiate. Per ottenere infatti uno sconto sul prezzo dell’abbonamento gli anziani e gli studenti si vedranno costretti a comprare un titolo annuale con relativo esborso immediato di una consistente somma di denaro in un periodo non facile per le tasche degli italiani. Non si capisce secondo quale logica la riduzione della possibilità di scelta possa infatti essere vista come un cambiamento positivo di cui il cittadino dovrebbe addirittura essere grato. In un momento in cui il prezzo della benzina è in salita e si cerca in tutti i modi di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici per evitare traffico ed inquinamento le scelte dell’Atac, tra incrementi di prezzo e riduzione delle agevolazioni, sembrano andare in direzione opposta.

Il tutto a fronte di un servizio offerto veramente pessimo. I lavori per la metro C sembrano interminabili, gli autobus della capitale accumulano ritardi sempre maggiori e alcune stazioni della metro non sono di certo il massimo della pulizia e della modernità. Meglio poi non parlare delle condizioni di Roma Termini, rispetto alla quale perfino i gironi danteschi dell’inferno sembrerebbero l’Eden: scale mobili non funzionanti, chilometri di percorso da affrontare per giungere alla metro, tornelli che si inceppano e code enormi. Per quale motivo si dovrebbe pagare di più per un servizio ogni giorno peggiore? I debiti accumulati dall’azienda e sintomo di una gestione superficiale e clientelare dell’intero apparato non possono essere scaricati su studenti e anziani.

Di fronte alla presa di posizione dell’Atac si sono sollevate le prime voci di protesta e dissenso: il sindacato dei pensionati SpiCgil fa notare come l’introduzione del reddito ISEE al posto di quello individuale sia penalizzante in un momento di crisi economica così delicato e chiede un incontro con l’assessore alla mobilità Aurigemma. Dura anche la replica degli studenti: i ragazzi di Link Coordinamento Universitario hanno lanciato una petizione online (che si può trovare a questo link) in cui si chiede la reintroduzione del mensile agevolato e l’estensione del diritto allo sconto anche per gli studenti fuori sede o non residenti nel Comune di Roma. Un ottimo modo per dire che i diritti di 250.000 studenti non meritano di essere calpestati. Specie da un bus che non arriva mai in orario.

Annunci
Posted in: Articoli, Attualità