Traiano, è tuo il tempio?

Posted on gennaio 31, 2012

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Articolo scritto per Fuori le Mura il 12/12/2011 e consultabile anche qui

Zingaretti e La Rocca, al centro, con i resti di una colonna

Tra crisi, strette sulle pensioni e tagli dannosi per le fasce deboli siamo ormai abituati giornalmente alle brutte notizie. Ogni tanto però chi lavora veramente per il bene del paese ci offre buone nuove che, quantomeno, ci rendono i bocconi (o Bocconi, in questo caso) meno indigesti. Stavolta tocca ad Eugenio La Rocca, archeologo e professore della Sapienza, che dal 2006 si occupa degli scavi adiacenti alla zona di Palazzo Valentini, sede della provincia di Roma. La Rocca pochi giorni fa ha infatti illustrato i risultati più recenti dei lavori: sono state rinvenute imponenti strutture che, con buone probabilità, fanno parte del complesso dell’antico Tempio di Traiano e di Plotina, eretto in loro onore dall’imperatore Adriano. Una scoperta che, se confermata, sarebbe di estremo interesse per il mondo archeologico: “Ovviamente ci sarà bisogno di ulteriori indagini per poter giungere ad un risultato finale. […] Le strutture sono in asse con la Colonna Traiana, sono colossali e sono stati trovati resti di colonne in granito grigio egiziano: tutto questo già indica che ci troviamo di fronte a un monumento di straordinaria importanza”, ha affermato La Rocca. Oltre agli ambienti voltati e tra loro comunicanti, che sono stati rinvenuti conservati solo in parte, tra le scoperte più suggestive vi sono sicuramente i resti di enormi colonne granitiche che, secondo il direttore dei lavori, sarebbero state alte circa 15 metri, tra le più grandi dell’intera storia romana.

Anche il presidente della provincia Zingaretti ha accolto con un plauso la scoperta, sottolineando come il ciclo di scavi sotto Palazzo Valentini sia “uno dei pochi luoghi al mondo dove si coniugano l’ amore per l’ archeologia e le nuove tecnologie” e aggiungendo “Non ci siamo soffermati solo sulla scoperta, ma l’abbiamo voluta valorizzare e renderla fruibile ed accessibile al pubblico.” In barba a chi sottolinea, forse più per sentito dire che per reale convinzione, l’inutilità delle provincie.

Una ricostruzione virtuale della colonna traiana

Il ricorso alle nuove tecnologie di cui parla Zingaretti si riferisce al lavoro svolto in collaborazione con Piero Angela che ha portato all’ideazione di una ricostruzione virtuale della Colonna Traiana da offrire al visitatore assieme ai risultati degli scavi. Le nuove scoperte, oltre a permettere l’apertura di un nuovo percorso di visita, hanno infatti fatto da volano per l’allestimento di uno spazio apposito con una riproduzione a grandezza naturale della Colonna, sulla quale vengono proiettate le scene originali (in scala 1 a 1) presenti sulla stessa. Le proiezioni diventano così un vero e proprio filmato grazie al quale il visitatore può comprendere al meglio le imprese dell’imperatore incastonate nel colosso di pietra.

Un lavoro importante che, assieme ad altri progetti multimediali in vista, si propone di completare la fruizione delle nuove scoperte, in attesa che ulteriori studi stabiliscano se i reperti scoperti appartengano veramente, come sembrerebbe, al Tempio di Traiano. Insomma, stanno lavorando per noi. Solo che loro, a differenza di altri, lo stanno facendo veramente.

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