L’energia diventa arte: ecco gli alberi eolici

Posted on novembre 6, 2011

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Articolo scritto per Fuori le Mura il 1/8/2011 e consultabile anche qui

Una Power Flower a 12 rami

Spesso bistrattata per il suo valore concettuale e la sua scarsa valenza materiale  nel quotidiano,l’Arte è oggi costretta sulla difensiva, spesso destinata a cedere il passo alle sorelle più belle come la Matematica e l’Economia, di cui oggi il mondo sembra avere disperato bisogno.
Stavolta però la bella signora mamma delle Muse sembra essere tornata all’attacco, grazie all’ideazione delle pale eoliche artistiche.
Avviene in Olanda, paese del mai dimenticatoVan Gogh, dove un team di architetti ha progettato delle turbine eoliche a forma di albero.
Si tratta delle Power Flower, impianti (o forse vere e proprie sculture) per la raccolta dell’energia del vento, che presentano le pale sulla sommità di rami curvi che danno alle strutture l’aspetto di veri e propri alberi di colore bianco. L’idea è venuta in mente al team olandese NL Architets di Amsterdam, e si propone di risolvere il problema dell’incontro tra nuove tecnologie e paesaggio preesistente. Le pale eoliche, così come molte altre costruzioni dell’essere umano, rischiano di minare il panorama delle regioni dove sono installate, per via della loro “bruttezza” estetica, che mal si sposa con le zone verdi e immacolate dove soffiano i venti. Le Power Flower invece, per via della loro somiglianza con gli alberi e per le loro dimensioni ridotte, possono coesistere con l’ambiente senza problemi, riuscendo anche a dare una particolare connotazione artistica ad uno strumento di raccolta dell’energia. Ogni installazione può avere 3 o 12 rami, e alla fine di ognuno di questi vi è una speciale elica in grado di raccogliere il vento soffiante da qualunque direzione.

La turbina Eddy

Questo è stato reso possibile grazie alla creazione di una nuova turbina, diversa da quella solitamente apposta alla sommità di un normale impianto eolica. Quest’ultima è formata da 3 pale di notevoli dimensioni, e necessita di essere costruita in spazi molto grandi per poter operare in completa sicurezza per l’uomo. Gli architetti di NL hanno cercato invece una soluzione che potesse essere adattabile anche al contesto urbano. Ci sono riusciti grazie all’utilizzo della turbina Eddyl’asse diventa verticale e le pale sono costruite in maniera da poter raccogliere il vento proveniente da ogni direzione. Un piccolo gioiello tecnologico, prodotto in fibra di carbonio e acciao, di dimensioni ridotte. Si possono così sfruttare spazi come quelli cittadini che non potevano essere presi in considerazione con le normali pale eoliche.

Le Power Flower che sfruttano Eddy sono di facile installazione (richiedono meno di un’ora per il montaggio) e possono supportare venti di oltre 190km/h, riuscendo a produrre una quantità di energia che va dai 13.000kw/h per quanto riguarda la struttura a 3 rami fino ai 55.000 kw/h di quella con 12.
Il rumore è inoltre notevolmente ridotto rispetto alle normali pale eoliche.

La possibilità di produrre energia pulita non minacciando il paesaggio è sicuramente una innovazione di grande interesse che merita di essere sviluppata e approfondita nei mesi a venire.
Alberi artistici tecnologici, un sorriso smagliante e una splendida chioma che immaginiamo corvina: stavolta la mamma delle Muse sembra davvero essersi presa la sua rivincita.

 

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