English football, dove il soprannome è di casa

Posted on novembre 4, 2011

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Articolo scritto per Fuori le Mura il 25/7/2011 e consultabile anche qui

Il gatto nero sullo stadio del Sunderland

Eccovi finalmente in Inghilterra, a godervi i rintocchi del Big Ben e le passeggiate vicino Buckingham Palace, quando un sorridente tifoso britannico vi ferma dicendovi di stare attenti ai Black cats. Non allarmatevi facendo riti scaramantici, ma continuate a camminare tranquilli senza paura di vedere quadrupedi scuri che vi attraversino la strada. Il signore inglese vi voleva in realtà parlare di calcio: “gatti neri” è infatti il soprannome che nel Regno Unito viene dato alla squadra del Sunderland. La leggenda vuole che, prima di una finale di coppa, un gatto nero entrò negli spogliatoi dei giocatori bianco-rossi. La partita fu vinta da questi ultimi per 3 a 1 e i tifosi, dopo questo segno, decisero attraverso un referendum che Black cats sarebbe diventato il soprannome della loro squadra del cuore. Ma questa è solo una delle tante leggende che sono dietro ai soprannomi delle squadre inglesi di calcio; a differenze di quanto accade in Italia (dove gli epiteti sono appannaggio di poche società) in Inghilterra praticamente tutte le squadre hanno un loro soprannome.
Tra i più classici troviamo quelli che si riferiscono ai colori delle maglie o agli animali simbolo: ecco quindi i Reds (Liverpool) e i Blues (Chelsea), ma anche i Magpies (le gazze, Newcastle United) o i Wolves (i lupi, Wolwerhampton).

L'uomo-Toffee, ormai simbolo dell'Everton

Ma sicuramente i più divertenti sono quelli che hanno dietro di loro una vera e propria storia da raccontare. I giocatori dell’Everton sono ad esempio soprannominati i ToffeesQueste ultime sono delle particolari caramelle gommose che venivano vendute in un negozio dove lavoravano molti immigrati irlandesi tifosi dell’Everton. Il “Mother Noblett’s Toffee Shop” era situato vicino allo stadio e restava aperto durante le partite di calcio permettendo agli spettatori di rimpinguarsi di zuccheri nel pre e post incontro (con buona pace della dieta e con il diabete pronto a ringraziare).
Meno materiale e più letteraria è invece stata la scelta di soprannominare come gli Spurs la squadra del Tottenham: i fondatori della società erano infatti giovani universitari che ripresero il nome da quello di un personaggio dell’Enrico IV di Shakespeare, tal Harry Hotspur, da cui l’abbreviazione che fa da soprannome al club. Ora avete la giusta storia da raccontare a chi pensa che il calcio sia solo uno sport da rozzi.
E che cosa dire dei famosissimi Gunners (cannoni) dell’Arsenal? Pochi sanno che il soprannome non deriva dallo stemma (casomai viceversa), ma dal fatto che i fondatori della squadra erano dei lavoratori dell’arsenale reale di Woolwich , nella zona a sud-est di Londra, dove venivano appunto prodotti anche i fantomatici “cannoni”.

Lo stemma del West Ham, con gli "Hammers" bene in vista

Oltre all’Arsenal ci sono altre squadre di calcio inglesi il cui soprannome deriva da una particolare professione: i giocatori dello Stoke City sono denominati Potters (niente Harry, significa letteralmente “i vasai”) in quanto nella zona di provenienza della squadra ci sono molte industrie di ceramica, mentre il nomignolo Hammers (i martelli) dato alla squadra del West Ham deriva dalle fabbriche di carpentieri e fabbri situati nel luogo di fondazione della società.
Forse meno realistica ma sicuramente più divertente è la leggenda che sta dietro al soprannome di Trotters (i corridori) affibbiato alla squadra del Bolton. Si dice che nel 19esimo secolo i giocatori si allenassero vicino ad un recinto di maiali dove finivano spesso i palloni che uscivano dal campo. Gli atleti erano quindi letteralmente costretti a “correre” per riprendere la palla nel minor tempo possibile, evitandole una brutta fine.
Chiudiamo la carrellata con la squadra del West Bromwich Albion, soprannominata i Baggies : a quanto pare agli albori della storia del club i giocatori preferivano giocare con pantaloncini molto larghi, aggettivo che in inglese si dice proprio baggy . Da qui il soprannome che ancora oggi permane.

Lasciamo a voi il piacere di trovare gli altri  (se ve li diciamo tutti che gusto c’è?), nella speranza che non veniate a dirci che il Middlesbrough è chiamato Boro per via del suo atteggiamento tipicamente tamarro.

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Posted in: Articoli, Sport